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venerdì, 28 novembre 2008

Edmond Halley a volte Edmund, (29 ottobre 1656 – 14 gennaio 1742) è stato un astronomo, matematico, fisico e geofisico e meteorologo inglese.

Halley nacque a Haggerston, Londra, figlio di un ricco fabbricante di sapone. Dal 1673 studiò al Queen's College di Oxford. Prima di laurearsi pubblicò saggi sul Sistema solare e le macchie solari.

Lasciando Oxford, nel 1676, visitò l'isola di Sant'Elena con l'intenzione di studiare le stelle dal emisfero australe. Ritornò in Inghilterra a novembre del 1678.
L'anno seguente pubblicò Catalogus Stellarum Australium che comprendeva 341 stelle meridionali. Per queste aggiunte alla mappa stellare fu paragonato a Tycho Brahe. Conseguì il Master of Arts a Oxford e fu eletto membro della Royal Society.

Nel 1686 Halley pubblicò la seconda parte del resoconto della sua spedizione, un saggio e una carta sugli alisei e i monsoni. Identificò nel riscaldamento solare la causa dei moti atmosferici. Stabilì anche la relazione fra la pressione barometrica e l'altezza sul livello del mare.

Halley si sposò nel 1682 e sì stabilì a Islington. Passò la maggior parte del suo tempo osservando la Luna, ma si interessò anche ai problemi della gravità. Un problema che attirò la sua attenzione fu la prova delle leggi di Keplero sul moto planetario. Nell'agosto del 1684 andò a Cambridge per discuterne con Isaac Newton, scoprì che Newton aveva già risolto il problema ma non aveva ancora pubblicato niente. Halley lo convinse a scrivere Philosophiae Naturalis Principia Mathematica (1687), che fu pubblicato a spese di Halley.

Nel 1693 pubblicò un articolo sulle rendite vitalizie, un'analisi dell'età alla morte presa dagli archivi di una città tedesca nota per tenere una documentazione meticolosa. Questo permise al governo britannico di vendere le rendite vitalizie ad un prezzo adatto, basato sull'età dell'acquirente. Il lavoro di Halley influenzò fortemente lo sviluppo della scienza attuariale.

Nel 1698 ricevette l'incarico di capitano sulla HMS Paramore (His Majestic Ship - nave di Sua Maestà Britannica), per fare approfondite osservazioni sulle condizioni del magnetismo terrestre. Il viaggio nell'oceano atlantico durò due anni, si estese da 52 gradi di latitudine nord a 52 gradi sud. I risultati furono pubblicati in una carta generale delle declinazioni magnetiche nel 1701. Fu la prima carta di questo tipo ad essere pubblicata e la prima su cui apparvero le linee isogone.

Nel novembre del 1703 fu nominato Professore saviliano di Geometria all'Università di Oxford, nel 17101705 pubblicò Synopsis Astronomia Cometicae nel quale espose il suo convincimento che gli avvistamenti cometari del 1456, 1531 1607 e 1682 erano relativi alla stessa cometa, e ne predisse il ritorno nel 1758. Quando ciò accadde, divenne nota come la Cometa di Halley. ricevette una laurea ad honorem in legge. Nel

Nel 1716, Halley suggerì una misurazione precisa della distanza tra la Terra e il Sole basandosi sul transito di Venere. Nel 1718 scoprì il moto proprio delle stelle "fisse", comparando le sue misurazioni astrometriche con quelle riportate nell' Almagesto. L'interesse di Halley per la scienza greca ne fece anche un filologo ed editore di antichi trattati. Nel 1706 curò l'edizione del De sectione rationis di Apollonio di Perga, alla quale aggiunse una sua ricostruzione dell'opera perduta De sectione spatii. Poiché l'opera di Apollonio si era conservata solo in traduzione araba, egli aveva imparato l'arabo per poterla tradurre. Nel 1710 pubblicò un'edizione delle Coniche, alla quale aggiunse il De sectione cylindri et coni di Sereno di Antinoe. La sua traduzione dall'arabo in latino degli Sphaerica di Menelao di Alessandria apparve solo postuma, nel 1758.

Nel 1720, Halley successe a John Flamsteed come Astronomo Reale, impiego che mantenne fino alla sua morte. Fu seppellito nella St. Margaret's Church a Lee, nel sud-est di Londra.

da www.wikipedia.org

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categoria:curiosità, grandi persone
venerdì, 28 novembre 2008
A grande richista, pubblico altre foto del viaggio a Verona, un paio di post in basso c'è la spiegazione della fiera.


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Qui non ci sono poichè ho scattato la foto. E' lo stesso posto della foto precedente.


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La classe quasi al completo, mancano due persone. Il posto è sempre quello, io sono il primo a destra.

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Questa è per la felicità di Blascofg90, lui è quello a sinistra.
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mercoledì, 26 novembre 2008

Nel 1890 nell'Impero Ottomano si contavano circa 2 milioni di armeni, in maggioranza cristiani orientali o cattolici. Gli armeni erano sostenuti dalla Russia nella loro lotta per l'indipendenza, poiché la Russia aspirava ad indebolire l'Impero ottomano per annetterne dei territori ed eventualmente appropriarsi di Costantinopoli. Per reprimere il movimento autonomista armeno, il Governo ottomano incoraggiò fra i Curdi, con i quali condivideva il territorio nell'Armenia storica, sentimenti di odio anti-armeno.

L'oppressione che dovettero subire dai Curdi e l'aumento delle tasse imposto dal governo turco esasperò gli Armeni fino alla rivolta, alla quale l'esercito ottomano, affiancato da milizie irregolari curde, rispose assassinando migliaia di armeni e bruciandone i villaggi (1894). Due anni dopo, probabilmente per ottenere visibilità internazionale, alcuni rivoluzionari armeni occuparono la banca ottomana a Istanbul.

La reazione fu un pogrom anti-armeno da parte di turchi islamici in cui persero la vita 50.000 armeni. Il grado di coinvolgimento del governo ottomano nel pogrom è oggetto di discussione.

Nel periodo precedente la prima guerra mondiale all'impero ottomano era succeduto il governo dei Giovani Turchi. Costoro temevano che gli armeni potessero allearsi coi russi, di cui erano nemici. Nel 1915 alcuni battaglioni armeni dell'esercito russo cominciarono a reclutare fra le loro fila armeni che in precedenza avevano militato nell'esercito ottomano. Intanto l'esercito francese finanziava e armava a sua volta gli armeni, incitandoli alla rivolta contro il nascente potere repubblicano, che sorgerà ufficialmente nel 1923 dopo la lotta anti-imperialista di liberazione nazionale e la vittoria della rivoluzione kemalista.

Giustificando i propri atti come reazione a una minaccia al nascente e ancora debole Stato, i Giovani Turchi procedettero all'esecuzione immediata di 300 nazionalisti armeni e diedero l'ordine di deportazioneAnatolia, dove abitavano da millenni, verso i deserti della Siria e della Mesopotamia. di buona parte del popolo armeno dall'Anatolia, dove abitavano da millenni, verso i deserti della Siria e della Mesopotamia.

Nelle marce della morte, che coinvolsero 1.200.000 persone, centinaia di migliaia morirono di fame, malattia o sfinimento. Altre centinaia di migliaia furono massacrate dalla milizia curda e dall'esercito turco.

Nelle marce della morte, che coinvolsero 1.200.000 persone, centinaia di migliaia morirono di fame, malattia o sfinimento. Altre centinaia di migliaia furono massacrate dalla milizia curda e dall'esercito turco.

da www.wikipedia.org


Di questa tragedia pochi parlano, spesso non è presente nei libri di storia, la Turchia ancora non la riconosce. E' un evento storico ormai appurato, perchè negare ancora l'evidenza? Perchè non fare un passo avanti ed entrare in quella che si chiama democrazia?

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categoria:curiosità, grandi persone, storia nera
domenica, 23 novembre 2008
In occasione della fiera Job&Orienta, lavoro e orientamento universitario, siamo stati due giorni a Verona. Personalmente le idee sono ancora confuse, come del resto a molti di noi. Resta il fatto che ci siamo divertiti molto. La foto in basso è stata scattata in una viuzza nei pressi dell'Arena di Verona, io sono il secondo partendo dal basso, una bella coreografia che ne dite?

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giovedì, 20 novembre 2008

Il 6 gennaio 1896 "l'arrivo di un treno nella stazione di La Ciotat" si rivelò un'esperienza a dir poco sorprendente per coloro che a Parigi ebbero il privilegio di assistere alla proiezione della celebre pellicola dei fratelli Lumière.
Dal fondo una locomotiva avanza, dapprima è piccola e lontana, poi, man mano che si avvicina alla stazione, la sua dimensione cresce, si allarga sempre più, finisce per occupare gran parte dello schermo. Una sequenza apparentemente semplice, capace però di mostrare una profondità d'immagine mai raggiunta sullo schermo fino a quel momento.
Gli spettatori, tuttavia, anzichè rallegrarsi per i progressi della tecnica di cui erano stati resi testimoni, pensarono bene di trovare riparo sotto le sedie nel timore che la locomotiva potesse travolgerli.
Di certo non potevano sapere che proprio quella reazione li avrebbe resi non solo testimoni ma perfino protagonisti assoluti nella nascita del cinematografo inteso come "fabbrica delle emozioni".



da www.thepolloweb.blogspot.com
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categoria:invenzioni, curiosità, grandi persone
lunedì, 17 novembre 2008
Una nuova crisi incombe su Italiopoli.
Questa volta a farne le spese è la nostra bella scuola; basteranno i tagli all’istruzione pubblica a risollevare le sorti e gli interessi dei privati?
Spietati e decisi, nei panni della protagonista del gioco, il vostro obiettivo sarà far decollare l’Italia senza lasciare a terra studenti e professori.
Sarete in grado di salvare ‘capra e cavoli’?
Per giocare usate il MOUSE per spostarvi da una parte all’altra del quadro e il CLICK sinistro per selezionare gli oggetti da sottrarre alla scuola per far decollare l’aereo. Ma fate attenzione, oggetti troppo ‘importanti’ potrebbero far crollare l’edificio facendovi perdere la partita!

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sabato, 15 novembre 2008
La legge di Murphy è un insieme di detti popolari nella cultura occidentale, a carattere ironico e caricaturale. Si possono idealmente riassumere nel primo assioma, che è in realtà la legge di Murphymurphologico:

« Se qualcosa può andar male lo farà. »
vera e propria, che ha dato il titolo a tutto il pensiero

Il fortunato autore e stilatore della summa sulla murphologia è Arthur Bloch.

Si tratta di un compendio di frasi umoristiche il cui intento è essenzialmente quello di deridere ogni negatività che il quotidiano propone. Il meccanismo è ogni volta lo stesso: immagini e scenette frustranti, nelle quali è facile per molti ritrovarvisi, vengon descritte da Bloch con frasi didascaliche, confezionate spesso e volentieri in forma statistico-matematica, così da liberare il vissuto dal contingente, dal personale, e donargli un adito di validità universale, nei fatti tuttavia inesistente.

Nel suo primo libro, viene citato come originale postulatore tale Edward A. Murphy Jr, ingegnere dell'aviazione americana. Nulla di certo è noto di questa figura.

Edward A. Murphy Jr. pare fosse uno degli ingegneri degli esperimenti con razzo-su-rotaia fatti dalla US Air Force nel 1949 per testare la tolleranza del corpo umano all'accelerazione (USAF project MX981). Un esperimento prevedeva un set di 16 accelerometri montati su diverse parti del corpo del soggetto. C'erano due maniere in cui ciascun sensore poteva essere incollato al suo supporto, e metodicamente qualcuno li montava tutti e 16 nella maniera sbagliata.

Murphy pronunciò la sua storica frase,

« se ci sono due o più modi di fare una cosa, e uno di questi modi può condurre a una catastrofe,

allora qualcuno lo farà. »

che fu riportata dal soggetto del test (il maggiore John Paul Stapp) a una conferenza stampa pochi giorni più tardi.

Un esempio di applicazione alla realtà domestica è:

« La probabilità che una fetta di pane imburrata cada dalla parte del burro verso il basso su un tappeto nuovo è proporzionale al valore di quel tappeto. »

Una sua riformulazione in termini pseudoscientifici è il Paradosso del gatto imburrato:

« Se è vero che una fetta di pane cade sempre dal lato imburrato e che un gatto cade sempre in piedi, lasciando cadere un gatto con una fetta di pane sulla schiena nessuno dei due cadrà mai per primo e si avrà il moto perpetuo. »

Il commento di O'Toole alla "legge di Murphy" è "Murphy era un ottimista".

Esiste anche una versione ispirata alla meccanica quantistica della legge di Murphy:

« Tutto va male contemporaneamente. »

Altra curiosa versione della "legge di Murphy" è rappresentata dalla cosiddetta Legge di Gumperson, che pretende di spiegare come funzionino fortuna e sfortuna:

« Le probabilità che qualcosa accada sono inversamente proporzionali alla sua desiderabilità. »

da www.wikipedia.org

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mercoledì, 12 novembre 2008
Come sottolineato da Mauro Piadi e da Giulio Stevanato  Escher fu il primo a disegnare oggetti e situazioni impossibili nella realtà.

Maurits Cornelis Escher (Leeuwarden, 17 giugno 1898 – Laren, 27 marzo 1972) è stato un incisore e grafico olandese.

È conosciuto principalmente per le sue fantastiche incisioni su legno, litografie e mezzetinte che tendono a presentare costruzioni impossibili, esplorazioni dell'infinito, tassellature e motivi a geometrie interconnesse che cambiano gradualmente in forme completamente differenti. Le opere di Escher sono molto amate dagli scienziati, matematici, logici e fisici che apprezzano il suo uso di poliedri, distorsioni geometriche ed interpretazioni originali di concetti appartenenti alla scienza.


Il triangolo di Penrose
Il triangolo di Penrose

Esempi famosi del suo lavoro includono le Mani che disegnano (1948), un'opera che raffigura due mani che si disegnano l'un l'altra, Cielo e acqua I (1938) nella quale giochi di luce e ombra convertono dei pesci nell'acqua in uccelli nel cielo, e Salita e discesa (1960), nel quale file di persone salgono o scendono una scala chiusa in un ciclo infinito, su una costruzione che è impossibile da costruire, ma che è possibile disegnare solo avvalendosi di stranezze della percezione e della prospettiva.

Le opere di Escher hanno una forte componente matematica, e molti dei mondi che ha disegnato sono costruiti attorno a oggetti impossibili come il Triangolo di Penrose oppure ad illusioni ottiche come il Cubo di Necker. In "Gravità", invece, dei rettili multicolori sporgono le loro teste da un possibile dodecaedrostellato.
Le implicazioni logiche, matematiche, geometriche e fisiche sono piuttosto variegate, e coinvolgono concetti quali tra gli altri:

  • l'autoreferenzialità, appunto dove due mani si disegnano vicendevolmente.
  • I processi ricorsivi, quali l'Effetto Droste, collegati a particolari rotazioni del piano, come in galleria di stampe, dove un visitatore, guardando fuori da una finestra della galleria rivede l'edificio contenente anche se stesso, in una successione potenzialmente infinita.
  • Questioni di topologia, esempio la percorrenza di una superficie bidimensionale estesa in uno spazio tridimensionale come Nastro di Möbius percorso da formiche
  • L'infinito (sia filosofico che matematico), preludio alle geometrie frattali a sviluppo infinito, ad esempio nelle opere sul tema del limite del cerchio, dove un motivo ripetitivo si espande nell'infinitamente piccolo.
  • Il moto perpetuo, dove un trucco percettivo permette il disegno di una cascata che aziona un mulino e la stessa acqua torna ad alimentare la cascata.
  • Tassellature degli spazi bi e tridimensionali, impieganti "tessere" ripetute con tutte le possibili variazioni.
  • Spazi dimensionalmente diversi che si incontrano, come in rettili, dove piccoli animali preistorici escono dal mondo bidimensionale di un libro, per poi ritornarvi.

In tutte le opere non vi è solo la fredda logica delle scienze esatte, ma mondi naturali con panorami, scorci, piante ed animali reali od immaginari intervengono ad arricchire i suoi lavori in un'ottica straordinariamente globale.

http://tdreller.officeisp.net/Privates/Cartoon%20Escher.gif
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categoria:invenzioni, curiosità, grandi persone
lunedì, 10 novembre 2008

Terrace

Aguzzate la vista. Quello che vedete potrebbe non essere ciò che sembra. E’ quanto succede osservando i lavori di David MacDonald, grafico inglese ed esperto di effetti speciali nel cinema. MacDonald è autore di opere d’arte iperrealiste basate sulla creazione di paradossi visivi. Per il suo lavoro, individua un oggetto reale e poi immagina come trasformarlo. Dopo aver scattato decine di fotografie (a volte anche di più) mediante l’uso di software grafici crea la visione. Le illusioni sono possibili grazie al nostro cervello che le interpreta in base a giochi di luce e illusioni cognitive. Dal momento della percezione delle immagini alla loro elaborazione da parte del cervello passa circa un decimo di secondo, lasso di tempo che viene “riempito” grazie alla capacità anticipatoria del cervello che tenta di prevedere l’immagine in arrivo dagli occhi. Questa capacità di previsione però non sempre va a buon finire: quando gli stimoli visivi sono incerti si possono verificare interpretazioni errate. Su ImpossibleWorld potete farvi una idea osservando i lavori di MacDonald.

 

da www.antoniobulla.tk

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categoria:curiosità
domenica, 09 novembre 2008
Il theremin (anche teremin) è il più antico strumento musicale elettronico conosciuto. È stato inventato dal fisico russo Leon Theremin nel 1920.

Questo strumento è composto fondamentalmente da due antenne poste sopra e a lato di un contenitore nel quale è alloggiata tutta l'elettronica. Il controllo avviene allontanando e avvicinando le mani alle antenne, mediante quella superiore (posizionata verticalmente) si controlla l'altezza del suono, quella laterale (posta orizzontalmente) permette di regolarne l'ampiezza. Il suono può variare tra quello di un violino a quello vocale. Lo strumento è considerato molto difficile da suonare proprio perché lo si suona senza toccarlo.

L'idea dello strumento venne in mente a Theremin mentre compiva alcuni esperimenti per l'esercito con amplificatori a valvole: si accorse che a volte si produceva un fischio che cambiava frequenza variando la distanza delle mani dalle valvole. Sviluppò l'idea fino a giungere alla costruzione di un vero e proprio strumento musicale battezzato eterofono.

Lo stesso Theremin era un musicista (violoncellista) e approfittò dei circoli musicali che frequentava per far conoscere la sua invenzione che riscosse un notevole interesse. Qualche tempo dopo fu contattato da Lenin che gli propose di diffondere lo strumento in Europa.

Venne organizzato un tour nelle maggiori capitali europee: Berlino, Londra e Parigi. Proprio a Parigi la curiosità fu tale da causare disordini fra le migliaia di persone che non erano riuscite ad avere un posto in teatro.

Nel 1928 Theremin sbarcò a New York dove lo strumento venne presentato a un ristretto gruppo di musicisti e magnati dell'industria (vi erano anche Arturo Toscanini e Henry Ford). In seguito fu fondata un'azienda per lo sviluppo e la costruzione dell'eterofono che per l'occasione fu ribattezzato theremin.

In seguito furono concessi i diritti di costruzione commerciale alla RCA ma, a causa della crisi economica di quegli anni, il prezzo di vendita dello strumento era talmente alto da impedirne la diffusione.

La più grande virtuosa dello strumento fu Clara Rockmore, una violinista russa che, non potendo proseguire per motivi di salute la sua attività, si dedicò al nuovo strumento.

In passato il theremin è stato usato dal chitarrista dei Led Zeppelin, Jimmy Page, in molti live e nell'intermezzo di Whole Lotta Love (1969). È utilizzato spesso, in studio e nei concerti dal vivo, anche dalla Blues Explosion di Jon Spencer.

I theremin attuali sono costruiti con tecnologia a transistor che li rende molto più economici.

Il principio di funzionamento del theremin si basa sul principio fisico del battimento di due onde.

L'intuizione del suo inventore sta nell'accoppiamento di due oscillatori elettronici che producono due onde alla medesima frequenza non udibili (maggiori di 20 kHz).

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categoria:invenzioni, curiosità, grandi persone
sabato, 08 novembre 2008
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sabato, 08 novembre 2008

Edwin Powell Hubble (Marshfield (Missouri), 20 novembre 1889 – 28 settembre 1953) è stato un astronomo e astrofisico statunitense.

È noto principalmente per la scoperta, assieme a Milton Humason, nel 1929, della legge empirica redshift/distanza, oggigiorno universalmente nota come legge di Hubble, la cui interpretazione in termini di velocità di recessione è consistente con le soluzioni (Alexander Friedman e Georges Lemaître) delle equazioni di Einstein per uno spazio tempo omogeneo isotropo e in espansione.

I primi studi di Hubble presso l'Università di Chicago si concentrarono su matematica e astronomia. Si diplomò nel 1910; passò i tre anni seguenti come borsista Rhodes ad Oxford, dove studiò legge e ricevette un diploma Master.

Tornò all'astronomia presso l'Osservatorio Yerkes dell'Università di Chicago, dove conseguì il dottorato nel 1917, e George Ellery Hale gli offrì un posto nel suo staff. Hale era il fondatore e direttore dell'Osservatorio di Monte Wilson della Carnegie Institution, vicino a Pasadena. Hubble rimase con la Carnegie fino alla sua morte per infarto nel 1953.

Al suo arrivo all'Osservatorio di Monte Wilson fu all'incirca contemporaneo al completamento del Telescopio Hooker da 100 pollici, allora il più potente del mondo. Le osservazioni di Hubble condotte tra il 1923 e il 1924 con l'Hooker stabilirono senza ombra di dubbio che gran parte delle nebulose, prima osservate con telescopi meno potenti, non facevano parte della nostra galassia come si credeva, ma erano esse stesse galassie, fuori dalla Via Lattea. L'annuncio di questa scoperta fu dato il 30 dicembre1924.

Il telescopio Hooker fu usato da Hubble anche per misurare i redshift delle galassie. Unendo le sue misure delle distanze delle galassie e le misure dei redshift scoprì una proporzionalità tra le due misure. Hubble ottenne un valore di proporzionalità di 500 km/s/Mpc, che è molto superiore al valore attualmente accettato di 55 km/s/Mpc. L'errore era dovuto agli errori di calibrazione della distanze.

Nel 1929 Hubble, assieme a Milton Humason, formulò la legge empirica di distanza di redshift delle galassie, oggi nota come legge di Hubble, che portò al concetto di universo in espansione. Se il redshift è interpretato come misura di velocità di allontanamento allora esso indica uno spazio in espansione omogenea. Questa scoperta successivamente ha portato alla formulazione della teoria del Big Bang da parte di George Gamow. Nel 1917 Albert Einstein aveva avuto gli stessi risultati nella Teoria della Relatività. Incapace di credere ad una cosa del genere, Einstein introdusse una costante cosmological'errore più grande della sua vita. nelle equazioni. Quando Einstein sentì parlare della scoperta di Hubble, disse che quella costante fu

Poco prima della sua morte, il Telescopio Hale da 200 pollici dell'Osservatorio di Monte Palomar venne completato. Hubble fu il primo ad usarlo.

Hubble inoltre inventò un sistema di classificazione per le galassie, raggruppante secondo contenuto, distanza, forma, dimensione e brillantezza.

Il telescopio spaziale Hubble è chiamato così in suo onore.

da www.wikipedia.org

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giovedì, 06 novembre 2008

Sir Arthur Eddington (Kendall, 28 dicembre 1882 – Cambridge, 22 novembre 1944) è stato un astrofisicoinglese.

Fu uno dei più importanti astrofisici dell'inizio del XX secolo. Scoprì il limite che porta il suo nome (limite di Eddington) e che corrisponde alla luminosità massima che può avere una stella con una data massa, senza che essa inizi a perdere gli strati più alti della propria atmosfera.

È comunque conosciuto per le sue ricerche riguardanti la teoria della relatività. Fu grazie ad uno dei suoi articoli (Report on the relativity theory of gravitation), che gli studiosi di lingua inglese scoprirono la teoria della relatività generale di Albert Einstein, in quanto a causa della Prima Guerra Mondiale, gli articoli delle riviste tedesche erano pochissimo (o per niente) diffuse nel resto del mondo.

Eddington nacque a Kendal in Inghilterra da una famiglia di Quaccheri. Dimostrò molto presto le sue inclinazioni per la matematica e vinse diversi premi e borse di studio fino al 1905 quando cominciò alcune ricerche presso il laboratorio Cavendish, seguite da ricerche matematiche (che interruppe rapidamente) ed infine ricevette un posto di lavoro al Reale Osservatorio di Greenwich. Qui venne immediatamente coinvolto in un progetto di ricerca iniziato nel 1900, riguardante le immagini fotografiche dell'asteroide 433 Eros. Il primo incarico riguardò l'analisi di queste immagini per determinare con precisione il valore della parallasse solare. Nel 1906, iniziò un suo studio statistico sul movimento delle stelle che gli fruttò un premio, ricevuto l'anno seguente.

Nel dicembre 1912, George Darwin, figlio di Charles Darwin e professore a Plumian, morì ed Eddington fu designato a succedergli. Il titolare dell'altra cattedra di astronomia a Cambridge, la Lowndean chair, morì anch'egli e, nel corso dell'anno seguente Eddington divenne il direttore dell'osservatorio di Cambridge, diventando il responsabile dell'astronomia teorica e sperimentale a Cambridge.

Durante la Prima Guerra mondiale, Eddington fu richiamato per effettuare il servizio militare. Essendo quacchero e pacifista, rifiutò di andare sotto le armi e chiese di effettuare un servizio alternativo, che, a quei tempi, non era previsto. Alcuni amici scienziati intervennero in suo favore e riuscirono a farlo congedare per i suoi meriti scientifici. Nel 1915, ricevette tramite la Royal Astronomical Society gli articoli sulla relatività generale di Einstein e di de Sitter. Iniziò ad interessarsi a questo argomento in quanto la nuova teoria sembrava spiegare la precessione del perielio di Mercurio.

 

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categoria:invenzioni, curiosità, grandi persone
mercoledì, 05 novembre 2008
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"Ho sognato così tanto questo momento che quasi mi sembra irreale". Alicia piange e ride, non sa neanche lei cose le stia esattamente accadendo. Sono da poco passate le 22 a Chicago, e sul grande schermo di Grant Park, dopo la suspense di exit poll e proiezioni, cala per un attimo il silenzio. La Cnn annuncia: "Barack Obama President". Il popolo di Grant Park si stringe in un unico urlo. Le famiglie si abbracciano. Gli uomini alzano il pugno in segno di vittoria. Centinaia di bandiere americane sventolano verso il cielo.

C'è Les, un pensionato di 68 anni, che non ha dubbi: "Obama mi ricorda Jfk. Ora l'America volta pagina". E ci sono giovani come Alicia, Jennifer o David che non hanno modelli da imitare: votano per la prima volta e resteranno per sempre segnati da queste ore. Anzi: da questi ultimi diciotto mesi. Questa generazione di ragazzi molto cool come il loro leader - festeggiano a pizza e cioccolata calda, niente alcool - è stata contagiata dallo strano virus della politica. "Obama ci insegna che è possibile cambiare le cose". "Change" e "Hope" - gli imperativi di questa campagna elettorale - sono daperttutto. Su magliette e cappelli, ma anche stampati sulla pelle. Il cambiamento e la speranza. E poi quello slogan, pronunciato come un mantra, durante il discorso del nuovo presidente. "Yes, we can". Non ci sono più dubbi. Si può.

Sono le sette quando il sole tramonta sul lago Michigan e si aprono i cancelli di Grant Park: entrano settantamila supporter di Obama, soltanto quelli che sono riusciti a prenotarsi il biglietto online. Election Night 2008. Un ticket per la storia. Il colpo d'occhio è magnifico. Sulle facciate dei grattacieli dello skyline appaiono come per magia le parole "Usa" e "Vote 2008". La scenografia è stata studiata in ogni dettaglio. Il palco del primo discorso di Barack Obama è rivolto verso le telecamere, non verso il pubblico. E ci sono alti vetri antiproiettile che impediscono in parte di vedere. Ma nessuno si sogna di protestare. Tutti vogliono partecipare: solo questo conta. "Come il primo passo sulla Luna, come quando è crollato il Muro" dicono molti giovani che nel 1969 non c'erano e nel 1989 erano appena nati. Questa è la loro storia. Un'avventura "cominciata con pochi soldi e nessun endorsement", ricorda Obama, che è stata costruita passo passo con questo popolo. Grazie all'entusiasmo e a piccoli gesti: donare cinque dollari al mese, bussare alle porte dei vicini, osare telefonare a uno sconosciuto.

Le strade di Chicago sono invase da un esercito pacifico. Tutta Downtown è praticamente bloccata e lo spiegamento della polizia è impressionante. Nessuno si ricorda una celebrazione così grande e gioiosa. Quando sul grande schermo di Grant Park compare McCain i militanti democratici ascoltano, rispettosi. E lui si rivolge anche a loro mentre dice "è stata un'elezione storica". Gli unici fischi si sentono quando il candidato repubblicano cita Sarah Palin: alla governatrice dell'Alaska, che ha sommato gaffe ad attacchi pesanti contro Obama, non viene concesso neanche l'onore della sconfitta. Ma non è tempo per le polemiche: sarebbe così stupido rovinare la festa. "Dopo tanti anni siamo tornati uniti. Non esiste l'America dei repubblicani e l'America dei democratici" dice il pensionato parafrasando un famoso discorso di Obama. "Esistono soltanto gli Stati Uniti d'America". L'America è pronta? Oggi nessuno si farà più questa domanda.

da www.repubblica.it
postato da: T3rminator alle ore 14:11 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, dibattito
martedì, 04 novembre 2008
Oggi è il grande giorno, milioni di elettori americani saranno chiamati a scegliere il loro nuovo presidente. Dato che l'America è il paese più influente del mondo, questa scelta coinvolgerà tutti. La lunga campagna elettorale che ha visto contrapporsi il democratico Obama e il repubblicano McCain, si è chiusa questa mattina, con la visita in alcuni stati con una elevata percentuale di indecisi, da parte di McCain. Non rimane altro da fare che seguire l'evolversi della situazione. Per questioni di fuso orario, la diretta sarà possibile seguirla in Italia dalle 22.30 su current tv
lunedì, 03 novembre 2008
Ecco alcuni avvisi letti in chiesa a fine celebrazione...

Venerdì sera alle 19 i bambini dell'oratorio presenteranno l’Amleto di Shakespeare nel salone della chiesa. La comunità è invitata a prendere parte a questa tragedia.

Martedì sera, cena a base di fagioli nel salone parrocchiale. Seguirà concerto

Care signore, non dimenticate la vendita di beneficenza! È un buon modo per liberarvi di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa. Portate anche i vostri mariti.

La signora  _X_X_ è ancora in ospedale, e ha bisogno di donatori di sangue per trasfusioni. Ha anche problemi di insonnia, e richiede le registrazioni delle catechesi del parroco.

Il coro degli ultrasessantenni verrà sciolto per tutta l'estate, con ringraziamenti di tutta la parrocchia.

Il costo per la partecipazione al Convegno su "preghiera e digiuno" è comprensivo dei pasti.

Per favore mettete le vostre offerte nella busta, assieme ai defunti che volete far ricordare.

Ringraziamo quanti hanno pulito il giardino della chiesa e il parroco.

Il parroco accenderà la sua candela da quella dell'altare. Il diacono accenderà la sua candela da quella del parroco, e voltandosi accenderà uno a uno i fedeli della prima fila.

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categoria:curiosità
domenica, 02 novembre 2008
Il cervello degli esseri umani non legge ogni singola lettera di una parola, ma legge la parola nel suo insieme.
(leggete e non preoccupatevi)
Sneocdo uno sdtiuo dlel'Untisveria' di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, ttute le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, e' ipmtortane sloo che la prmia e l'umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo, il rteso non ctona.
Il cerlvelo e' comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtueso coas, pchere' non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee... vstio?

da www.thepolloweb.blogspot.com
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categoria:scienza, curiosità
sabato, 01 novembre 2008
E' morto in Svizzera all'età di 86 anni Jacques Piccard, esploratore dei grandali fondi marini (sceso a 10.916 metri di profondità), oceanografo, pilota, progettista di sottomarini, economista, figlio del fisico Auguste, l'inventore del batiscafo. Lo ha annunciato Solar Impulse, un progetto di aereo solare, di cui è co-fondatore il figlio Bertrand Piccard. Era nato a Bruxelles il 28 luglio 1922. "Uno degli ultimi grandi esploratori del Ventesimo secolo, l'uomo disceso negli abissi più profondi del mondo, un vero Capitano Nemo, Jacques Piccard si è spento il primo novembre a 86 anni, sulle rive del Lago di Ginevra che tanto amava", si legge in un comunicato inviato alla France Press. Piccard ha portato avanti "l'opera del padre, il celebre fisico Auguste Piccard, inventore del pallone aerostatico e del batiscafo", secondo il testo.

A bordo del batiscafo 'Trieste', Jacques Piccard diventa l'uomo 'più profondo' del mondo toccando il fondale della Fossa delle Marianne a 10.916 metri il 23 gennaio 1960, in compagnia dell'americano Don Walsh", prosegue il comunicato. Ha poi costruito quattro "mesoscafi", sottomarini per le profondità medie, tra cui il primo sottomarino turistico lanciato nelle acque del lago di Ginevra in occasione dell'esposizione nazionale svizzera del 1964.

Ma è tutta la famiglia Piccard a essere famosa per le sue numerose imprese: il padre Auguste ha superato due volte il record di altitudine con pallone aerostatico (nel 1931 e 1932), mentre il figlio Bertrand è stato il primo a volare intorno al mondo senza fermarsi con il pallone aerostatico "Orbiter 3" nel marzo del 1999.

 

da www.alice.it

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categoria:invenzioni, grandi persone

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