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The Italian Blog

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giovedì, 23 luglio 2009

1)Chi furono i primi due uomini a scendere sulla Luna?
Neil Armstrong e Edwin Buzz Aldrin, Michael Collins rimase in orbita attorno al satellite
2)Quanto era alto il Saturno 5, il razzo che portò gli uomini alla Luna?
Era alto 110 m, più o meno come il Duomo di Milano.
3)Quanto era potente il computer di bordo del Modulo Lunare?
Non più di un cellulare dei nostri giorni.
4)Quanti furono gli uomini che scesero sulla Luna?

In tutto 12, arrivati con le missioni Apollo11, 12,14,15,16 e 17.
5)Chi fu l'ultimo uomo a lasciare la Luna?
Fu Eugene Cernan, comandante di Apollo 17
6)Quali furono le prime parole di Neil Armstrong sulla Luna?
"One small step for man. One giant leap for mankind" e non "One small step for a man. One giant leap for mankind", come Armstrong avrebbe voluto dire
7)Cosa successe al volo di Apollo 13?
Durante il rimescolamento di uno dei serbatoi dell'ossigeno presenti nel Modulo di Servizio si verificò una esplosione che costrinse all'abbandono della Missione.
8)Sulla Luna vennero dette parole in italiano?
Charles Duke, durante la passeggiata lunare di Apollo 16, disse: "Mamma mia!"
9)Quale velocità poteva andare il rover lunare?
A circa 13 km all'ora (ma poteva raggiungere anche i 20 km all'ora)
10)Quale fu la prima missione umana a circumnavigare la Luna?
Fu quella di Apollo 8, con a bordo Frank Borman, William Anders e James Lowell
11)Quanto consumava il primo stadio del Saturno 5?
I suoi motori in due minuti di lavoro, bruciavano poco più di 2 milioni di litri di combustibile
12)Perché sulle fotografie non si vedono le stelle nel cielo buio della Luna?
Nella maggior parte delle foto non si vedono solo per una questione di esposizione delle riprese fotografiche
13)Cosa sarebbe successo se il modulo lunare non si fosse staccato dalla Luna?
Gli astronauti sarebbero morti per mancanza di ossigeno
14)E' vero che il Presidente Nixon aveva già scritto un discorso nel caso di un incidente sulla Luna?

Si. Coperto dal segreto di Stato è rimasto sconosciuto per più di 30 anni. "Il destino ha voluto che gli uomini che sono andati ad esplorare la Luna, rimangano sulla Luna a riposare in pace...", dicevano le prime parole.
15)Qualche missione Apollo andò a visitare oggetti precedentemente lanciati dall'uomo sulla Luna?
Si, quella di Apollo 12, che visitò il Surveyor 3, sceso sulla Luna nel 1967
16)Dalla Luna venne portato qualche organismo vivente sulla Terra?
Si, anche se non era di origine lunare, ma terrestre. Dagli astronauti di Apollo 12 venne trovato il battere Streptococcus mitis all'interno di una guarnizione del Surveyor 3 visitato durante una passeggiata lunare. Il battere visse per oltre 2 anni in ambiente lunare senza morire
17)Vi fu qualche inconveniente in fase di atterraggio sulla Luna da parte di Apollo 11?
Si, un computer andò in tilt per un sovraccarico di informazioni. Obbligò Armstrong a prendere i comandi manuali
18)Gli astronauti non persero mai l'orientamento sulla Luna?
Si. lo persero quelli di Apollo 14, ma con l'aiuto dei tecnici di Houston ci vollero pochi minuti per capire quale fosse la loro esatta posizione rispetto a quella del modulo lunare.
19)Non vi furono mai problemi durante l'ammaraggio?
Si, con Apollo 15 quando uno dei 3 paracadute non si aprì correttamente.
20)Quale fu la missione che ebbe il maggio numero di incidenti?
Apollo 16. Da un problema al terzo stadio, che si manifestò prima di spingere l'Apollo e il Lem verso la traiettoria lunare, alla rottura del monitor della telecamera che gli astronauti portarono sulla Luna, ad alcuni piccoli oggetti trovati all'interno del modulo lunare che non ci sarebbero dovuti essere, fino ad alcuni problemi al computer di bordo del modulo lunare.

postato da: T3rminator alle ore 13:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:curiosità
sabato, 11 luglio 2009
Un insolito libro, rivestito in pelle umana, è stato battuto il 2 dicembre 2007 alla casa d’asta Sid Wilkinson a Doncaster per 5.400 sterline (circa 7.600 euro); aggiudicazione che ha deluso le aspettative della Wilkinson che prima dell’asta, aveva dichiarato:“ il libro potrebbe essere venduto per centinaia di migliaia di sterline”.“Siamo in affari da un sacco di tempo, ma non ho mai visto niente del genere”, ha detto il banditore della casa d’asta, il quale ammette di trovare il libro un po’ tetro poiché sulla copertina s’intravede il volto del condannato a morte. Tuttavia, del volume non è stata fatta la prova del Dna, ma il banditore ha tenuto precisare che non vi è alcun motivo per dubitare che la copertina sia di pelle umana.
Inoltre nella descrizione del lotto si precisa che il libro è conservato in una custodia che ha una maniglia rettangolare al centro, mentre i bordi sono adornati con borchie di ottone a forma di fiore e la parte frontale possiede una fibbia ed una placca in ferro.
È un raro e macabro libro, intitolato “A True an Perfect Relation of the Whole Proceedings against the Late most Barbarous Traitors, Garnet a Jesuit and his Confederats”, stampato a Londra nel 1606 da Robert Barker, editore del Re. La pelle apparterrebbe a Padre Henry Garnet, un sacerdote gesuita impiccato per avere partecipato al “complotto delle polveri” piano ordito dal cattolico Guy Fawkes, che il 5 novembre del 1605 aveva cercato di far saltare in aria il Parlamento e uccidere il protestante re Giacomo.
Il volume, come abbiamo già detto, risale agli inizi del Seicento, periodo durante il quale la pratica di rilegare libri in pelle umana è stata popolare. Pochissimi sono i volumi sopravvissuti ai danni del tempo, la maggior parte dei quali sono libri rivestiti con la pelle di cadaveri sezionati durante ricerche di anatomia, o testamenti rilegati proprio con la pelle di chi ha disposto le sue ultime volontà. Alcuni di questi volumi sono invece atti giudiziari e verbali di processi per condanna a morte, la cui copertina non è altro che pelle del condannato.
In un articolo del giornale “St Louis Post-Dispatch” della fine dell’Ottocento, un anonimo cronista scrive che l’uso della pelle umana era diffuso ma si era reticenti a parlarne nella buona società informata del tempo. Le migliori biblioteche a quei tempi appartenevano a privati facoltosi cittadini. Come ad esempio dottori i quali avevano libero accesso a cimiteri e camere mortuarie e potevano facilmente procurarsi la pelle dei cadaveri. Non è del tutto straordinario trovarsi di fronte un libro rilegato in pelle umana: nel 2006 la polizia si Leeds fu alle prese col mistero di un libro del Settecento rilegato in pelle, trovato abbandonato in una strada della cittadina britannica. Gli inquirenti hanno ritenuto che dei ladri si siano sbarazzati del libro dopo averlo rubato insieme ad altri oggetti di antiquariato. Anche le famose biblioteche delle università americane Brown e Harvard vantano di custodire libri del genere.

da www.thepolloweb.blogspot.com
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categoria:curiosità
venerdì, 10 luglio 2009
"La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell' umanità". Nikola Tesla
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categoria:
lunedì, 06 luglio 2009
Condensiamo la storia della Terra di quattro miliardi di anni in sei giorni.
Il nostro pianeta è nato lunedì alle ore zero.
La vita comincia a mezzanotte di mercoledì e si evolve in tutta la sua bellezza nei tre giorni seguenti.
Sabato alle ore 16 compaiono i grandi rettili che si estinguono cinque ore più tardi, alle nove della sera.
L’uomo appare soltanto sabato sera a mezzanotte meno tre minuti.
La nascita di Cristo avviene un quarto di secondo prima di mezzanotte.
Manca un quarantesimo di secondo quando inizia la rivoluzione industriale.
Ora è sabato sera, mezzanotte, e siamo circondati da persone convinte che ciò che fanno da un quarantesimo di secondo possa durare per sempre.
Brower David, libera traduzione da Le Nouvel Observateur

da www.thepolloweb.blogspot.com
postato da: T3rminator alle ore 19:29 | Permalink | commenti
categoria:curiosità
mercoledì, 01 luglio 2009

Il mistero di Tunguska potrebbe avere le ore contate. La misteriosa esplosione, pari a mille atomiche di Hiroshima, avvenuta 99 anni fa nella remota località della Siberia, sta per avere una spiegazione scientifica grazie ai ricercatori del Cnr e dell'Università di Bologna.
Per anni si è fantasticato attorno alle cause dell'esplosione: si è parlato di Ufo, antimateria, buchi neri o altri fenomeni mai dimostrati. Ora i nostri scienziati sono certi di avere in mano le prove che a Tunguska si è verificato il maggiore impatto storicamente accertato tra il nostro Pianeta e un corpo celeste.
La vicenda. Alle 7,14 del 30 giugno 1908 una devastante esplosione nelle vicinanze del fiume Podkamennaja Tunguska, abbattè 60 milioni di alberi in un'area di 2150 chilometri quadrati. Il rumore dell'esplosione fu udito a 1000 chilometri di distanza. Alcuni testimoni che si trovavano a 500 chilometri dal punto di impatto, riferirono di aver visto sollevarsi una nube di fumo all'orizzonte. Alcuni convogli della Ferrovia Transiberiana, a 600 chilometri dal punto di impatto rischiarono quasi di deragliare. Ma a Tunguska non è rimasta nessuna traccia di un cratere di impatto o di altri elementi chiaramenti riconducibile ad un corpo di origine extraterrestre. Almeno fino ad oggi.

Asteroide o cometa. Sulla rivista scientifica 'Terra Nova', è stato pubblicato il lavoro di un gruppo di ricercatori italiani dell'Ismar-Cnr e delle Università di Bologna e Trieste - Luca Gasperini, Francesca Alvisi, Gianni Biasini, Enrico Bonatti, Giuseppe Longo, Michele Pipan e Romano Serra - che hanno condotto sul luogo una spedizione scientifica. Dagli studi risulta che il lago Cheko, un piccolo specchio d'acqua, circa 500 metri di diametro, situato ad una decina di chilometri dall'epicentro dell'esplosione del 1908, può essere il cratere causato dall'impatto di un 'frammento' di circa cinque metri, sopravvissuto all'esplosione principale, che si è schiantato a 'bassa velocità', ovvero a circa un chilometro al secondo.
"L'esplosione si sarebbe verificata nell'atmosfera, 5-10 chilometri al di sopra della regione di Tunguska - spiega Luca Gasperini dell'Ismar-Cnr di Bologna -. Si è trattato della deflagrazione di un asteroide o di una cometa, (la prima ipotesi sostenuta in particolare da scienziati americani, mentre la seconda è sostenuta da ricercatori russi, ndr), di circa 50-80 metri di diametro. La zona di devastazione se centrata su Bologna - sottolinea il ricercatore - raggiungerebbe Ferrara, Forlì e Modena".
La ricerca. "Abbiamo effettuato uno studio geofisico e sedimentologico del lago per verificare se la sua formazione potesse essere correlata all'evento, e per rilevare nella sequenza sedimentaria del lago evidenze geofisiche e geochimiche dalle quali trarre informazioni sulla natura dell'oggetto cosmico", ha spiegato Luca Gasperini dell'Ismar-Cnr. "Varie spedizioni di studiosi avevano già esplorato la zona dell'esplosione senza trovare segni d'impatto o frammenti, e formulando ipotesi, anche molto diverse fra loro, per far luce su quello che è ormai considerato a tutti gli effetti un 'mistero'. Il nostro studio sul campo è stato effettuato principalmente utilizzando rilievi di acustica subacquea, con un obiettivo dunque più ambizioso di quello della prima spedizione italiana, avvenuta nel 1991, anch'essa organizzata dal professor Giuseppe Longo dell'Università di Bologna, e limitata alla ricerca di microparticelle dell'oggetto cosmico nella resina degli alberi".

postato da: T3rminator alle ore 17:57 | Permalink | commenti (2)
categoria:scienza, curiosità

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