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The Italian Blog

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lunedì, 08 giugno 2009
                        Partiti                                                                                 %
  • IL POPOLO DELLA LIBERTA'                                 35,26

  • PARTITO DEMOCRATICO                                        26,14

  • LEGA NORD                                                               10,23

  • DI PIETRO ITALIA DEI VALORI                                7,98

  • UNIONE DI CENTRO                                                   6,51

  • RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI   3,37

  • SINISTRA E LIBERTA'                                               3,11

  • LISTA MARCO PANNELLA - EMMA BONINO       2,42

  • LA DESTRA-MPA- PENSIONATI -ALL.DI CENTRO2,22

  • FIAMMA TRICOLORE                                                 0,79

  • PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI             0,54

  • FORZA NUOVA                                                            0,47

  • SVP                                                                               0,46

  • LIBERAL DEMOCRATICI - MAIE                               0,23

  • VALLEE D'AOSTE                                                      0,10

  • AUTONOMIE LIBERTE' DEMOCRATIE                    0,08

postato da: T3rminator alle ore 10:50 | Permalink | commenti
categoria:politica
mercoledì, 05 novembre 2008
http://img376.imageshack.us/img376/9641/mappaelettorale3lm9.png
"Ho sognato così tanto questo momento che quasi mi sembra irreale". Alicia piange e ride, non sa neanche lei cose le stia esattamente accadendo. Sono da poco passate le 22 a Chicago, e sul grande schermo di Grant Park, dopo la suspense di exit poll e proiezioni, cala per un attimo il silenzio. La Cnn annuncia: "Barack Obama President". Il popolo di Grant Park si stringe in un unico urlo. Le famiglie si abbracciano. Gli uomini alzano il pugno in segno di vittoria. Centinaia di bandiere americane sventolano verso il cielo.

C'è Les, un pensionato di 68 anni, che non ha dubbi: "Obama mi ricorda Jfk. Ora l'America volta pagina". E ci sono giovani come Alicia, Jennifer o David che non hanno modelli da imitare: votano per la prima volta e resteranno per sempre segnati da queste ore. Anzi: da questi ultimi diciotto mesi. Questa generazione di ragazzi molto cool come il loro leader - festeggiano a pizza e cioccolata calda, niente alcool - è stata contagiata dallo strano virus della politica. "Obama ci insegna che è possibile cambiare le cose". "Change" e "Hope" - gli imperativi di questa campagna elettorale - sono daperttutto. Su magliette e cappelli, ma anche stampati sulla pelle. Il cambiamento e la speranza. E poi quello slogan, pronunciato come un mantra, durante il discorso del nuovo presidente. "Yes, we can". Non ci sono più dubbi. Si può.

Sono le sette quando il sole tramonta sul lago Michigan e si aprono i cancelli di Grant Park: entrano settantamila supporter di Obama, soltanto quelli che sono riusciti a prenotarsi il biglietto online. Election Night 2008. Un ticket per la storia. Il colpo d'occhio è magnifico. Sulle facciate dei grattacieli dello skyline appaiono come per magia le parole "Usa" e "Vote 2008". La scenografia è stata studiata in ogni dettaglio. Il palco del primo discorso di Barack Obama è rivolto verso le telecamere, non verso il pubblico. E ci sono alti vetri antiproiettile che impediscono in parte di vedere. Ma nessuno si sogna di protestare. Tutti vogliono partecipare: solo questo conta. "Come il primo passo sulla Luna, come quando è crollato il Muro" dicono molti giovani che nel 1969 non c'erano e nel 1989 erano appena nati. Questa è la loro storia. Un'avventura "cominciata con pochi soldi e nessun endorsement", ricorda Obama, che è stata costruita passo passo con questo popolo. Grazie all'entusiasmo e a piccoli gesti: donare cinque dollari al mese, bussare alle porte dei vicini, osare telefonare a uno sconosciuto.

Le strade di Chicago sono invase da un esercito pacifico. Tutta Downtown è praticamente bloccata e lo spiegamento della polizia è impressionante. Nessuno si ricorda una celebrazione così grande e gioiosa. Quando sul grande schermo di Grant Park compare McCain i militanti democratici ascoltano, rispettosi. E lui si rivolge anche a loro mentre dice "è stata un'elezione storica". Gli unici fischi si sentono quando il candidato repubblicano cita Sarah Palin: alla governatrice dell'Alaska, che ha sommato gaffe ad attacchi pesanti contro Obama, non viene concesso neanche l'onore della sconfitta. Ma non è tempo per le polemiche: sarebbe così stupido rovinare la festa. "Dopo tanti anni siamo tornati uniti. Non esiste l'America dei repubblicani e l'America dei democratici" dice il pensionato parafrasando un famoso discorso di Obama. "Esistono soltanto gli Stati Uniti d'America". L'America è pronta? Oggi nessuno si farà più questa domanda.

da www.repubblica.it
postato da: T3rminator alle ore 14:11 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, dibattito
martedì, 04 novembre 2008
Oggi è il grande giorno, milioni di elettori americani saranno chiamati a scegliere il loro nuovo presidente. Dato che l'America è il paese più influente del mondo, questa scelta coinvolgerà tutti. La lunga campagna elettorale che ha visto contrapporsi il democratico Obama e il repubblicano McCain, si è chiusa questa mattina, con la visita in alcuni stati con una elevata percentuale di indecisi, da parte di McCain. Non rimane altro da fare che seguire l'evolversi della situazione. Per questioni di fuso orario, la diretta sarà possibile seguirla in Italia dalle 22.30 su current tv
martedì, 08 luglio 2008

Ho trovato questo articolo su Oknotizie, lo condivido appieno e lo riporto integralmente.

Non è un problema per me. Io l’avevo capito da tempo. Mi spiace per quegli elettori di centrodestra che su queste pagine e altrove si sono battuti, spesso cercando le ragioni più astruse, per convincerci e convincersi che il blocco di un anno dei processi fosse un bene per la giustizia italiana consentendo di celebrare prima i processi più gravi.

Oggi, a quanto pare, della giustizia tout court non importa più nulla a nessuno visto che il governo è disposto a sacrificare la norma che blocca i processi in cambio dell’approvazione immediata del lodo che rende immuni le prime quattro cariche dello stato.

Già, deve essere un bel problema cercare di darsi una spiegazione adesso. Sarei curioso di sapere cosa penserà l’elettore berlusconiano di turno leggendo le notizie pubblicate in queste ore sui giornali. Quali spiegazioni si darà, come giustificherà il fatto che quella che sembrava essere una norma assolutamente essenziale per sbloccare l’ingolfamento della giustizia italiana adesso non serve più, basta che siano salvaguardate le prime quattro cariche pubbliche della repubblica.

Spero sinceramente che qualcuno di loro intervenga e mi spieghi  cos’è che non ho capito per l’ennesima volta, dov’è che mi sbaglio, cosa mi sfugge, perché a me sembra tutto paurosamente chiaro e non mi viene nessuna alternativa in mente.

Di una cosa però sono veramente certo.  La responsabilità della tenebra che è scesa sul mio paese non è sulle spalle di un solo uomo. Tutto è partito da una legge elettorale promossa dal centrodestra e accettata e mai osteggiata dal centrosinistra che si è assolutamente dimenticato di modificarla mentre era impegnato a legiferare sui costi di ricarica dei telefonini. Una legge elettorale che, abolendo il voto di preferenza, consegna il potere della composizione delle liste completamente nelle mani dei padroni di partito.

La legge elettorale non è un’astrusa alchimia per specialisti. E’ il mezzo attraverso il quale un sistema democratico si rinnova. Abolendo il voto di preferenza il parlamentare non ha più nessuna dote da portare al partito ed è completamente nelle mani di chi il partito lo governa, o meglio, lo domina. Fine della rappresentanza del territorio, delle segreterie locali e della raccolta delle istanze, anche se clientelari, della gente. Questo ha prodotto parlamentari la cui unica funzione è quella di premere il pulsante giusto al momento giusto e che per emergere ad incarichi ministeriali devono dimostrare la loro fedeltà completa, assoluta e totale al capetto di turno. Si chiami esso Silvio, Walter o Antonio.

E questa, se non sbaglio, non è democrazia. Potremmo chiamarla mafia, camorra, guerra di bande, baronia, associazione a delinquere, oligarchia, dittatura, club del ricamo e del cucito, ma non democrazia. Quella è tutta un’altra cosa.

In queste ore è difficile pensare positivamente al futuro. Anche chi oggi sta protestando a piazza Navona, quando ha avuto l’occasione di opporsi efficacemente alla legge elettorale attuale non lo ha fatto e quando ha avuto l’occasione di cambiarla ha preferito pensare ad altro. Il baricentro del potere in questo paese si è spostato di molto e non verso gli elettori.

Quando un sistema giunge a questo livello di degenerazione, nessun meccanismo ordinario può ristabilire il diritto senza un immane sacrificio ed uno scontro sociale che rischia di sconvolgere completamente il volto della nazione. E’ ciò che ci meritiamo, ma questo non mi consola.

postato da: T3rminator alle ore 14:14 | Permalink | commenti
categoria:politica, dibattito
mercoledì, 02 luglio 2008
BOGOTA' (Colombia) - Ingrid Betancourt è stata liberata. La notizia è stata diramata dal governo di Bogotà che ha annunciato che all'ex candidata alle elezioni presidenziali, che era nelle mani dei guerriglieri della Farc (Forze armate rivoluzionarie colombiane) dal febbraio del 2002, siano stati recuperati anche altri 14 ostaggi - tre cittadini americani (Thomas Howes, Keith Stansell e Marc Gonsalve) e 11 militari colombiani - che a loro volta erano finiti nelle mani dei rivoltosi.

PORTATI AL SICURO - Gli ostaggi, dopo la liberazione, sono stati trasportati in elicottero verso San Jose del Guaviare. La Betancourt, i tre statunitensi e gli undici militari saranno poi trasferiti nella base aerea di Toleimada, nel dipartimento di Tolima, a meno di 190 chilometri da Bogotà. Secondo quanto annunciato il ministro della difesa colombiano, Manuel Santos, tutte le persone rilasciate sarebbero in buone condizioni di salute, anche se saranno sottoposti a nuovi accertamenti sanitari. Anche il presidente della Colombia, Alvaro Uribe, si è trasferito nella base aerea di Toleimada, per accogliere gli ostaggi liberati dall'esercito.

da www.corriere.it

postato da: T3rminator alle ore 22:49 | Permalink | commenti
categoria:politica, donne, dibattito, libertà violata
venerdì, 09 maggio 2008

Le forze politiche hanno bisogno di una profonda trasformazione. La loro vita interna è sfibrata dalle mediazioni continue. 

Solo con il ricordo queste grandi persone vivono sempre con noi!!!

postato da: T3rminator alle ore 20:50 | Permalink | commenti
categoria:politica
sabato, 03 maggio 2008
postato da: T3rminator alle ore 21:02 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica
sabato, 03 maggio 2008

Vi propongo la spiegazione di Marco Pagani sul problema della mancanza di cereali nei paesi in via di sviluppo

 

Destinazione%20dei%20cereali.jpg

Abbiamo parlato dei forti aumenti del prezzo dei cereali  che si stanno verificando in varie parti del mondo e che stanno colpendo soprattutto i paesi più poveri. Il grafico qui sopra ci aiuta a fare luce sulla questione.

Nel 2007 sono stati prodotti 2120 milioni di tonnelate di cereali; di questi solo la metà sono stai destinati all'alimentazione umana. Il resto viene utilizzato come mangime per gli animali, biocombustibile, oppure viene semplicemente sprecato.

Il Presidente Prodi è intervenuto con un articolo su Repubblica, Il mondo senza cibo, un disastro evitabile, in cui prende posizione in modo molto netto contro i biofuel, perchè

Tutti questi argomenti sono stati trattati su Ecoalfabeta oltre un anno fa, come è possibile vedere cliccando sui link precedenti. Peccato che Prodi abbia letto i post solo adesso... :-)  

Se giustamente ci scandalizziamo perchè il 5% dei cereali del mondo finiscono nei serbatoi delle automobili invece che negli stomaci degli affamati, che dire allora di quel 36% che invece va a ingrassare gli animali da allevamento?

I cereali prodotti sul pianeta potrebbero oggi sfamare più o meno 10 miliardi di persone: perchè quindi nel 21° secolo dovrebbero ancora esistere le parole fame, carestia, malnutrizione?

Pensateci la prossima volta che vi sedete a tavola: mangiare meno carne (o meglio ancora non mangiarne affatto) diventa sempre di più una scelta di altissimo valore etico, ambientale e politico.

Per finire, vorrei precisare che non sto auspicando un pianeta con 10 miliardi di homo sapiens. Non per niente qualche riga più sopra ho scritto oggi in corsivo: in un domani non troppo lontano, potremmo avere meno disponibilità di concimi di origine fossile e quindi sognarci di avere rese agricole così elevate. Quindi, meglio non cerscere troppo.

postato da: T3rminator alle ore 20:02 | Permalink | commenti
categoria:politica, ambiente, dibattito
sabato, 19 aprile 2008

Mi sono arrivate un paio di e-mail tramite utenti msn contenenti il seguente testo . (Ho "corretto" il post eliminado le parti aggressive e volgari che avrebbero potuto offendere qualcuno, se questo fosse avvenuto, mi scuso, non era mia intenzione)


> Allora fa girare questa mail, e fa che qualcuno CAPISCA che tipo di governo ha scelto l'Italia !
>
>Il leader del Pdl è stato  accusato di:
>
> 1. corruzione sul lodo Mondadori;
> 2. Caso All Iberian: 1,23 miliardi di lire in tangenti al PSI di Craxi;
> 3. Caso Lentini: falso in bilancio;
> 4. Caso All Iberian 2: assolto poichè il reato non fu più previsto dalla legge in seguito alle riforme del secondo governo Berlusconi;
> 5. Consolidato Finivest;
> 6. Spartizione pubblicitaria Rai - Finivest;
> 7. Traffico di droga
> 8. Falso in bilancio, FRODE fiscale, appropriazione indebita sui DIRITTI TELEVISIVI;
> 9. Mazzette a David Mills, CORRUZIONE GIUDIZIARIA;
> 10. Falsa testimonianza sul caso P2;
> 11. Indagato come MANDANTE insieme a Dell'Utri delle stragi del 1992/1993 contro Maurizio Costanzo, PAOLO BORSELLINO e GIOVANNI FALCONE;
> 12. Diffamazione aggravata dall'uso del mezzo televisivo;
>
> Il mio paese non può essere governato da un uomo che possiede:
>
> *   Medusa Cinema
> *   Mediaset
> *   AC Milan
> *   Mediolanum Banca
> *   Mondadori
> *   Blockbuster
> *   il quotidiano 'Libero'
> *   il quotidiano 'Il Giornale'
>
> Non può un premier controllare le fonti d'informazione NAZIONALI!
> Non può un premier, attraverso le leggi AD PERSONAM, evitare un processo giudiziario ed ARRICCHIRSI.
> Non può un premier essere associato ad un partito INDEGNO chiamato LEGA NORD, il quale considera i concittadini del Sud come FECCIA, e che in un' altra nazione d'Europa verrebbe immediatamente eliminato (dato che di fonda su principi fascio-razziste!).
>
postato da: T3rminator alle ore 14:37 | Permalink | commenti (12)
categoria:politica
domenica, 13 aprile 2008

Ecco una lista da preferire alle altre! Liberamente preso da www.drink.splinder.it spero che non gli dispiaccia!

 

vota_pacman

postato da: T3rminator alle ore 16:40 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, dibattito, curiosità
sabato, 12 aprile 2008

Mi unisco anch'io all'iniziativa "Blog deberlusconizzato" all'indomani del "confronto con Veltroni a Matrix. Alla fine pur non potendo votare, sto seguendo un pò la politica e ieri Berlusconi ha dato conferma di quello che tutti ormai abbiamo potuto "ammirare" negli ultimi 15 anni. Ha copnfermato la sua politica infangatrice sugli avversari e proponendo poche soluzioni ha lasciato molto spazio alla contestazione dei programmi del PD.

  

postato da: T3rminator alle ore 12:11 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, dibattito
giovedì, 10 aprile 2008
Ieri pomeriggio, è arrivata una telefonata sul numero fisso di casa, invimnate che era? Pierferdinando Casini che, con una frase registrata, invitava la mia famiglia a votare per lui proponendo un governo diverso e più solido. Allora mi sono chiesto, come mai quando loro vogliono qualcosa da noi, ci chiamano, tappezzano le città con i loro manifesti e indicono comizi e quando poi le elezioni finiscono nessuno ci fa tante peoposte e non ci coinvolge in questo modo? Vi semnbra un bel modo di fare politica?
postato da: T3rminator alle ore 15:06 | Permalink | commenti (5)
categoria:politica, dibattito, curiosità
mercoledì, 02 aprile 2008
In fondo alla pagina c'è il Politometro, un simpatico test per "scoprire" l'orientamento politico di una persona. E' veloce e simpatico provatelo!!!
postato da: T3rminator alle ore 14:41 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, dibattito, curiosità
venerdì, 28 marzo 2008

 

 

Dopo l'inno del Popolo della Libertà e ancor prima quello di Obama in America, tra gli inni politici per le elezioni politiche italiane arriva anche quello del PD. Fino ad ora la campagna elettorale di Veltroni era stata accompagnata dalla canzone di Jovanotti, Mi fido di te, ma da oggi questo è il nuovo inno ufficiale, scritto rivedendo il testo della famosa canzone dei Village People, YMCA.

postato da: T3rminator alle ore 13:19 | Permalink | commenti
categoria:politica, dibattito, curiosità
giovedì, 27 marzo 2008

Quanti sono gli indecisi, quelli che non sanno da che parte stare? Sto parlando delle prossime elezioni politiche italiane che si terranno il 13 e 14 Aprile. Sono prorpio gli indecisi che muovono definitivamente l'ago della bilancia a favore di uno schieramento politico. Per aiutaare nella scelta i dubbiosi elettori è nata un'associazione senza scopo di lucro, la Democrazia Elettronica Partecipazione Pubblica (Depp) che ha inserito sulla reta un quastionario per capire da che parte state! Il tutto consiste in 25 domande che "esamineranno" le vostre attitudini e orientamenti, aiutamdovi nella scelta. Il link al test è questo http://www.voisietequi.it/. Provate a fare il test anche se siete già schierati, sarà divertente confrontare i risultati!

postato da: T3rminator alle ore 14:36 | Permalink | commenti
categoria:politica, dibattito, curiosità
sabato, 23 febbraio 2008

Vi propongo il video in inglese e la traduzione della canzone che sta accompagnando Barack Obama nella sua lunga campagna elettorale americana.

 È stato un credo, scritto dai padri fondatori, che dichiararono il destino di una nazione.
Sì, noi possiamo.

È stato sussurrato da schiavi e abolizionisti, che tracciarono un sentiero verso la libertà.
Sì, noi possiamo.

È stata cantata da immigrati catturati da lidi lontani e pionieri, spinti verso ovest in uno spietato deserto.
Sì, noi possiamo.

È stata la chiamata di lavoratori che si sono organizzati; donne che hanno ottenuto il diritto di voto; di un Presidente che ha scelto la luna come nuova frontiera; e un Re, che ci ha condotto alla vetta e indicato la strada per la Terra Promessa.

Sì, noi possiamo per la giustizia e l'uguaglianza.
Sì, noi possiamo per la prosperità e l'opportunità.
Sì, noi possiamo guarire questa nazione.
Sì, noi possiamo riparare il mondo.
Sì, noi possiamo.

Sappiamo che la battaglia sarà lunga, ma dobbimo ricordare che non importa quali ostacoli incontreremo nel nostro cammino, nulla può frapporsi al potere di milioni di voci chiedono il cambiamento.

È stato detto che non possiamo farlo da un coro di cinici... saranno solo più forti e stonati... Ci hanno chiesto di fermarci e guardare realtà. Siamo già in guardia contro chi offre al popolo di questa nazione false speranze.

Ma nella strana storia che è l'America, non vi è mai stato nulla di falso nella speranza.

Ora le speranze della bambina che va a scuola in un sobborgo di Dillon, sono gli stessi sogni del ragazzo che studia per le strade di Los Angeles; noi ci ricorderemo che qualcosa è successo in America; che noi non siamo così divisi come ci suggerisce la politica; che siamo un unico popolo; una nazione; e, insieme, inizieremo il prossimo grande capitolo della storia americana con tre parole che risuoneranno da costa a costa, dal mare al mare splendente:

Sì, noi possiamo.

Speriamo valga anche per l'Italia!!!

 

postato da: T3rminator alle ore 14:34 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, dibattito, curiosità
domenica, 17 febbraio 2008

Ci sono novità per il mondo videoludico italiano. Il governo italiano vorrebbe proporre una legge che differenzi la calssificazione PEGI (età per acquistare un determinato videogioco) dal resto dell'Europa. Pertanto, in Italia, alcuni videogiochi potrebbero non arrivare dai rivenditori, privando così un pubblico sempre crescente di videogiocatori nel nostro paese. La decisione è alquanto discutibile, sia perchè questo incentiverebbe l'evoluzione della pirateria informatica e sia perchè i produttori avrebbero difficoltà a far arrivare i loro prodotti in Italia, causando un conseguente aumento dei già elevati prezzi. inaftti, il Bel Paese è quello con le tasse più alte sui videogiochi in Europa, pertanto abbiamo i videogiochi più costosi dei nostri co-comunitari. Pensate che sia giusto questo? O il governo dovrebbe occuparsi di ben altri problemi? Sono comunque in atto proteste e petizioni per abolire sul nascere questa proposta di legge, potete firmare la petizione cliccando su questo link http://www.multiplayer.it/petizione/ ,oppure direttamente da questo blog cliccando sul riquadro in alto. La petizione mette in evidenza i seguenti punti:Se passerà il Disegno di Legge così ci saranno due conseguenze:

1. discriminazione dei videogiocatori italiani da quelli europei, allungando inutilmente i tempi nei quali gli italiani potranno giocare con i videogiochi, non soltanto quelli “controversi”, visto che la procedura di deposito e di eventuale riclassificazione nazionale è prevista per tutti i titoli senza distinzioni;

2. potrebbe comunque mettere a repentaglio la stessa tutela dei minori, perché la procedura alimenterebbe la pirateria, specie su Internet, e spingerebbe lo sviluppo delle importazione parallele – perfettamente legali – da altri paesi europei dove non vige il sistema del doppio controllo.

Cosa ne pensate di tutto questo????

postato da: T3rminator alle ore 17:48 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, dibattito, curiosità

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